Apertura mentale,
discernimento.
Tutto viaggia a ritmo vorticoso
e si muore.
Si muore troppo presto
se non si coglie l'attimo.
Ma, in qualche modo,
non è mai troppo tardi per cogliere l'attimo.
Certo è che non si muore mai troppo tardi,
perché comunque...
eccetera.
Mi accorgo che cambio,
e non nel senso dell'esperienza.
Sì, l'esperienza aumenta con il procedere della variabile t,
ma non parlo di quella.
Parlo del pormi,
parlo di come reagisco.
Parlo porca troia della spontaneità
che è sintesi e rientra nell'esperienza.
Raggiungere la spontaneità rientra nell'esperienza ma non in senso stretto,
bensì in senso lato.
"Fare cose" è in senso stretto,
e fare cose -attenzione- non comprende solo il materiale...
Anche la spontaneità in sintesi
non comprende solo il materiale;
del resto è compresa nell'esperienza,
quindi ne eredita gli ambiti.
Non credo che "gente" possa capirmi,
ma mi intuisce chi è in linea.
Mi basta questo, anzi mi piace.
mercoledì 11 ottobre 2000
SCOPO
Chi cazzo riuscirà mai a capirci un cazzo? Nessuno.
Voglio dire: dove sta la verità, il da farsi? Non c'è.
E allora? A che serve affannarsi?
Eh!
EHI!!
Perché cazzo devo darmi pena?
Perché cazzo devo stare attento?
Non c'è nessuno stracazzo di scopo. E non c'è dio!
...vaffanculo, mi sa che ero il solo a non saperlo.
Voglio dire: dove sta la verità, il da farsi? Non c'è.
E allora? A che serve affannarsi?
Eh!
EHI!!
Perché cazzo devo darmi pena?
Perché cazzo devo stare attento?
Non c'è nessuno stracazzo di scopo. E non c'è dio!
...vaffanculo, mi sa che ero il solo a non saperlo.
domenica 1 ottobre 2000
OTTOBRE
Mentre camminavo
(inutile),
non ero per nulla tranquillo
(paranoia);
quella strada e le foglie morte
(ero fatto di cocaina)!
Non incontravo nessuno da anni,
e vidi quella faccia che non mi
andava...
(Iniziai con le offese sulla madre)
lui s'incazzò
ma volendo colpirmi
cadde.
Fu facile infierire
(con calci),
e sanguinò
(inutile);
lo sistemai a dovere il bastardo che piangeva!
Avrei voluto gridare,
o fermarmi,
o entrambe le cose: fermarmi e gridare, o gridare fermandomi;
ma non feci nulla
e continuai pensando alla mia droga
(paranoia),
la cocaina.
Ne assunsi dell'altra,
ma oramai era troppo tardi:
ero veramente strafatto!
La lunga strada proseguiva rettilinea,
più veloce di me,
e il cielo grigio,
le foglie morte;
desolato e nevrotico
mi aggiravo
(inutile).
Il secondo incontro fu
un vecchio amico,
il figlio di troia.
Non mi stupì il fatto che iniziammo a picchiarci,
quanto il fatto,
che seppi nei giorni seguenti,
che morì
(emorragia interna)
la sera stessa
(era mattina)...
Il mio problema non era la cocaina, a quel tempo,
ma il suo prezzo;
non riuscivo a darmi pace:
il prezzo di quella
merda bianca
era veramente troppo alto!
(inutile),
non ero per nulla tranquillo
(paranoia);
quella strada e le foglie morte
(ero fatto di cocaina)!
Non incontravo nessuno da anni,
e vidi quella faccia che non mi
andava...
(Iniziai con le offese sulla madre)
lui s'incazzò
ma volendo colpirmi
cadde.
Fu facile infierire
(con calci),
e sanguinò
(inutile);
lo sistemai a dovere il bastardo che piangeva!
Avrei voluto gridare,
o fermarmi,
o entrambe le cose: fermarmi e gridare, o gridare fermandomi;
ma non feci nulla
e continuai pensando alla mia droga
(paranoia),
la cocaina.
Ne assunsi dell'altra,
ma oramai era troppo tardi:
ero veramente strafatto!
La lunga strada proseguiva rettilinea,
più veloce di me,
e il cielo grigio,
le foglie morte;
desolato e nevrotico
mi aggiravo
(inutile).
Il secondo incontro fu
un vecchio amico,
il figlio di troia.
Non mi stupì il fatto che iniziammo a picchiarci,
quanto il fatto,
che seppi nei giorni seguenti,
che morì
(emorragia interna)
la sera stessa
(era mattina)...
Il mio problema non era la cocaina, a quel tempo,
ma il suo prezzo;
non riuscivo a darmi pace:
il prezzo di quella
merda bianca
era veramente troppo alto!
giovedì 31 agosto 2000
CAPISCI?
C'è un temporale:
il mondo è perfetto.
Noi non c'entriamo nulla:
conseguiamo.
Miliardi di possibilità,
ma non è un caso
se per caso osserviamo
un temporale.
il mondo è perfetto.
Noi non c'entriamo nulla:
conseguiamo.
Miliardi di possibilità,
ma non è un caso
se per caso osserviamo
un temporale.
lunedì 10 luglio 2000
LUGLIO
siamo tutti irrimediabilmente compressi. zippati.
e siamo discreti. quanti siamo.
viviamo eterogenei e simbolici, ma inutili;
ci rammentiamo se conviene, o costa poco.
ricchi non si nasce, si eredita.
poveri si nasce, e ci si resta.
cattolici non si nasce (quasi),
e non ci si dovrebbe diventare...
il bambino nasce, e la natura non gli dà
meriti o demeriti a priori, né colpe da espiare
o agevolazioni; i bambini nel momento della nascita
sono tutti uguali...
poi subentra la società-mondo di noi umani,
e tutti si diversificano nei diritti/doveri.
non siamo tutti uguali, e nessuno di noi lo
vuole, e non meritiamo di conquistare Marte.
dobbiamo limitarci ad estinguerci nel pianeta
che stiamo affogando nella nostra cacca.
e siamo discreti. quanti siamo.
viviamo eterogenei e simbolici, ma inutili;
ci rammentiamo se conviene, o costa poco.
ricchi non si nasce, si eredita.
poveri si nasce, e ci si resta.
cattolici non si nasce (quasi),
e non ci si dovrebbe diventare...
il bambino nasce, e la natura non gli dà
meriti o demeriti a priori, né colpe da espiare
o agevolazioni; i bambini nel momento della nascita
sono tutti uguali...
poi subentra la società-mondo di noi umani,
e tutti si diversificano nei diritti/doveri.
non siamo tutti uguali, e nessuno di noi lo
vuole, e non meritiamo di conquistare Marte.
dobbiamo limitarci ad estinguerci nel pianeta
che stiamo affogando nella nostra cacca.
giovedì 21 ottobre 1999
a casa di Friz
Friz era fondamentalmente un fallito. Un ventiseienne fallito. L’unica cosa buona che sapeva fare era vendere fumo, dell’ottimo fumo. Aveva un monolocale in affitto in periferia e un lavoro in fabbrica e il fumo. Una volta possedeva una Fender bianca e un piccolo Marshall, ne era orgoglioso, ma dovette vendere tutto per pagarsi l’affitto. Non che fosse bravo con la chitarra, ma in un certo senso era un modo per elevarsi un pochino dalla cacca.
Friz se la passava male ma non sembrava preoccuparsi, così nessuno ci pensava. Ed era normale.
Il citofono suonò alle due, aspettava Toni e il suo amico. Aprì senza sentire chi fosse, e tornò a sedersi sul divano. Alla tv come sempre davano i Simpson e Friz non se li perdeva mai.
Dlindlon! La porta. Si alzò di nuovo e aprì a Toni.
“Ciao vecchio”
“Come va Friz?”
“Bene”
“Questo è Marco”
“Ciao Marco”
“Ciao Friz”
“Sta iniziando, sedetevi.”
“Questa l’ho gia vista, è quella del peperoncino allucinogeno! Fichissima!”
“Stupenda, una delle migliori…”
“Gia”
“Allora ragazzi, quanto ne volete?”
Friz se la passava male ma non sembrava preoccuparsi, così nessuno ci pensava. Ed era normale.
Il citofono suonò alle due, aspettava Toni e il suo amico. Aprì senza sentire chi fosse, e tornò a sedersi sul divano. Alla tv come sempre davano i Simpson e Friz non se li perdeva mai.
Dlindlon! La porta. Si alzò di nuovo e aprì a Toni.
“Ciao vecchio”
“Come va Friz?”
“Bene”
“Questo è Marco”
“Ciao Marco”
“Ciao Friz”
“Sta iniziando, sedetevi.”
“Questa l’ho gia vista, è quella del peperoncino allucinogeno! Fichissima!”
“Stupenda, una delle migliori…”
“Gia”
“Allora ragazzi, quanto ne volete?”
lunedì 5 ottobre 1998
nOSTALGIA?
Riflettevo di quanto faccio parte di una generazione di merda. Cioè, se ci guardiamo indietro… non so come cazzo potevano essere messi negli anni ’40 o prima, ma le generazioni degli anni ’50 ’60 ’70 e anche ’80 a “noi” dei ’90 ci fanno un culo incredibile. Noi siamo dei rincoglioniti di merda: la nostra musica sono dei suoni campionati che escono da una merda di computer; il nostro schifo di svago è la merda di videogioco; la dimensione di aggregazione tra giovani, lo spirito pionieristico adolescenziale, l’amore per la natura e per l’irrazionale, la fantasia: tutte queste cazzo di cose noi fottuti le abbiamo perse. Siamo degli schifosi figli di papà cocainomani e materialisti che hanno tutto tranne il cervello. Probabilmente non ci saranno molte generazioni dopo la nostra perché noi stiamo perdendo la fertilità e la voglia di scopare. Fra poco avremo un cazzo digitale e una figa masterizzata.
E’ vero: il mondo, la società, le istituzioni fanno tutti schifo. Ma era così anche nei decenni precedenti. Noi siamo gli unici a cui sta bene.
E’ vero: il mondo, la società, le istituzioni fanno tutti schifo. Ma era così anche nei decenni precedenti. Noi siamo gli unici a cui sta bene.
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