martedì 2 settembre 2008

so stato a los angeles, le machine, io maià!

ventotto agosto duemilaeotto il giro del mondo, il castello è troppo stretto. troppo!

bisogna fare il giro del mondo e vivere mesi e mesi in luoghi che sono altro. siamo piccoli esseri, insignificanti nella Natura immensa. abbiamo pochissime possibilità di salvezza. una di queste è la conoscenza di noi stessi e della nostra essenza. questa si può fare solo con la conoscenza dell'uomo delle razze dei pensieri dei modi di fare. si può fare amando la varietà e respirando gli scenari possibili. solo alla fine potrò trarre conclusioni adesso non ne so un cazzo.

imbruttirsi in questa strettezza da giovani è uno spreco del Dono che abbiamo. sia dio o il caso, abbiamo una missione da compiere per giustificare la Vita. nessuno nega le origini, anche perchè, la nostra origine qual'è? io non l'ho ancora capito, ma di certo non è nella logica del produci-accumula-consuma-crepa a cui tutti questi esseri che ci circondano credono. poveri! fanno veramente pena. la california non sarà un luogo rivelatore, ma da quel viaggio ho capito che qui si perde tempo.

quindi senza essere sognatore voglio cercare di proseguire il mio breve percorso nel miglior modo possibile, che è lontano da qui. che è diverso da qui. non è noia questa, perchè potrei non annoiarmi per anni e anni... ma è uno spreco e non lo accetto. non chiedo di trovare il senso della vita, non chiedo la beatitudine. ma voglio provarci, capito rassegnàti? menti che si auto-annebbiano e auto-annientano sperando nel quieto vivere, nell'immortalità, nel caldo oblio di una falsa sicurezza. e la realtà non è questa. la ricchezza cos'è? l'agio il privilegio? che stronzate! la cultura cos'è? il benessere? che idiozie, che spreco di vite. gente già morta che abusa del tempo che ha in modi assurdi.

è molto difficile evadere da questa assurda gabbia aperta. in cui siamo falsamente indotti a pensare di essere liberi. molto, molto difficile.

un giorno potrei finire di partorire questi pensieri, ed essere inglobato nella macchina, troppo occupato ad ingrossare lo strato di nulla. uccidetemi se accade.

buhuhuahahahahhhhhhh!!

w l f

by luka aka ciuchi

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sabato 12 luglio 2008

Introduzione Motivazione

Il Prof. Stephen Maas nell'introduzione al suo libro “Nonlinear Microwave Circuits” dice: “The engineers who design a nonlinear circuit will get very little help from conventional sources, because most textbook networks theory is based on an assumption of linearity; he usually “tweaks” the circuit empirically (sometimes successfully sometimes not, for no clear reason) to make it work”; l'ing. Federico Alimenti, relatore della presente tesi, nell'introdurre il seminario su Cadence ci disse: “la progettazione su silicio alle RF è complessa; la teoria non fornisce una metodologia di progetto precisa, non ci sono regole ben definite, quindi la si può assimilare ad un'arte, un atto creativo”. Queste furono delle motivazioni più che sufficienti ad indurmi con entusiasmo ad intraprendere ed approfondire la mia conoscenza sui mixer gli oggetti non lineari per eccellenza.
Oggetto di questa tesi è dunque la progettazione di un mixer pensato per l'utilizzo sul sistema radar di controllo del traffico già presentato in [1] in tecnologia discreta. Dopo un primo capitolo di illustrazione dei mixer, si passa alla presentazione, nel secondo capitolo, delle problematiche di progetto connesse al presente lavoro, da cui emerge chiaramente che ogni scelta risulta dal compromesso, o trade-off, tra due (se non più) esigenze opposte. Un compromesso è stato anche, se mi si concede la similitudine con la mia personale esperienza, quello tra il poter dare ampio respiro temporale all'appassionante percorso di lavoro sulla presente tesi, approfondendo e portando a termine tutti gli aspetti del flusso progettuale, e l'esigenza contingente di passare oltre nel mio percorso di vita.
Nel terzo capitolo si illustra il software utilizzato per le simulazioni, ADS di Agilent; dopo un piccolo tutorial introduttivo sui rudimenti del programma, vi si trova una spiegazione approfondita sull'uso di Harmonic Balance, lo strumento che più ho adoperato. Il capitolo quattro illustra i risultati delle scelte progettuali fatte e delle simulazioni, presentando infine un confronto con altri lavori simili.

[1] F. Alimenti, F. Placentino, A. Battistini, G. Tasselli, W. Bernardini, P. Mezzanotte, D. Rascio, V. Palazzari, S. Leone, A. Scarponi, N. Porzi, M: Comez, L. Roselli, “A Low-Cost 24GHz Doppler Radar Sensor for Traffic Monitoring Implemented in Standard Discrete-Component Technology, IEEE Radar Conference EuRad 2007, pp. 162-165.

mercoledì 11 giugno 2008

suggestions, ovvero: la rivoluzione a 40 euro

mi piace la vita che ha condotto hugh everett, il padre di mark leader degli eels. mi piace il pacifismo e mi piacciono i film di guerra. mi piace studiare il secondo conflitto mondiale che è stato terribilmente fantastico. mi piacciono le rivoluzioni, le rivoluzioni! rage, rage e ancora rage! ancora rage against the machine! raga! against the machine! che cazzo volete, succede! nel booklet del live all'olympic auditorium di los angeles ci sta scritto che quel cd/dvd documenta l'ultimo concerto di de la rocha e (in tutti i sensi) compagni (in tutti i sensi!), ed è datato settembre duemila... BUGIA! cattivi! ci volevate fare uno scherzone eh! va bene siete perdonati, di qui a tre giorni suonerete a modena, quindi siete perdonati!
saranno invecchiati? beh sì, sicuramente zach non avrà la grinta di dieci anni fa, lo so. ho visto su youtube i video di coachella 2007 e non ce l'ha. comunque sono loro ed io li amo. amo anche chris cornell. quando canta billie jean di michael jackson è divino. invece gli audioslave non sono stati un cazzo di che; bravissimi per carità ma è bene che siano finiti. devo confessare che all'uscita del primo loro disco sono stato abbastanza entusiasta, ma io sono di facili entusiasmi si sa... fuoco di paglia... brucia i ricordi la fiamma illuminerà il futuro, dal diario di alice, una ragazzina che sognava di jim morrison. venice beach, riuscirò ad esserci questa estate? se vivrò vedrò e soprattutto saprò, se ci andrò.
"on the road again", kerouac. "omero, iliade rivisitata" di baricco. "doppio sogno a sfondo sessuale" di schnitzler. "il ritratto decadente di dorian gray" e "il principe è felice e altre storie" by oscar wilde!

martedì 22 aprile 2008

older

mannaggia devo diventare grande. sapevo che sarebbe successo! eh va bè! questa è la fine, è l'inizio della fine... cieli neri, oscuri pensieri. sfuggevole è il senso di tutto ciò. è finita l'epoca dell'immortalità, è finita l'epoca eterea... inizia la materia. inizia la decomposizione. inizia l'accumulo di scarti, l'inutile rincorsa, la fuga, il tuffo nel vuoto, il ritorno alla polvere. inizia la bellezza esteriore quando non c'è più e la bruttezza interiore quando si potrebbe risplendere! inizia l'egoismo quando non ve ne è bisogno alcuno. inizia la rincorsa ad accaparrarsi i posti migliori per trovarsi soli... è molto probabile che pioverà per sempre. credo che butterò tutto quello che ho archiviato, credo che annullerò i ricordi. credo di essere fortunato, credo che la vita sia un caso di studio molto interessante. credo ancora nonostante tutto, e non smetterò, che l'amore e la musica ci salveranno.

martedì 8 aprile 2008

conclusione

Ho raggiunto una importante conclusione. Che ci sono dei complementari, che ci sono delle occorrenze ripetute. Che non ci stiamo inventando un cazzo, in poche parole. Che non riusciamo a capire il nesso perché siamo posizionati male nella filiera della conoscenza e osserviamo i dettagli errati. Siamo delle minuscole esistenze romantiche. Romantici, un pullulare di romantici che non si rassegnano e non lo faranno mai. Dolore e musica rock. Siamo dei vecchi romantici che soffrono e mirano al rock... Rock come stile di vita, l'unico giusto. Rock come filosofia, rock come religione!
Siamo completi ormai, la teoria è pronta: l'uomo è un
• vecchio
• confuso
• romantico
• sofferente
• rocker

E ho detto tutto.

mon amour, godano

MARLENE KUNTZ - CANTO
dall'album UNO

Sto perdendoti...
(e quando accadrà
il demonio del grande rammarico
il mio girovagare dovrà
fuggire ovunque,
inseguito dalla colpa)

Di quel che sciupai
ben più sciuperò,
fra i timori e l'inettitudine,
e a ogni persa occasione o viltà
la tua fine in me
crescerà come un'onta.

Canto il bene che ti vorrei,
chiuso dalle catene
di un'incomprensibile prigione che mi opprime.

Canto il nulla che prenderai
dalle folli mie pene,
e non mi è di consolazione sapere
che son figlie anch'esse di te.

Stai guardandomi...
Ti sento... Lo sai?
Ma non serve a farti raggiungere
da un afflato di umanità.
E apatia ti dò,
anelando alla dolcezza.

sabato 5 aprile 2008

mai più

2 staffe un piede rientro così tardi ormai da secoli non ricordo se ho smesso di ricordare per la paura della troppa realtà mentre il divagare diventa sistema come una marea eternamente nuovo e immobile.

ottengo molto di meglio se scanzono il dono primario. ottengo molto di meglio se faccio di testa mia e di palo in frasca immediato.

ottengo molto di meglio se evito di sfruttare al massimo la possibilità di infinite possibilità e tuffarsi! tanto di più non si può chiedere al meglio e massimamente meno al maglio.

oggettistica di ferro battuto battuta all'asta per milioni di fantasie contorte creazione di un cervello collettivo che divaga mentre solo pochi sanno la via e la tengono distratta da suoni onomatopeici che unica soluzione danno alla vita!

prefazione all'epilogo può solo essere una stretta di vite regolate da pochi innocenti signori della terra, strana, orrida, unicamente simile alle altre meticolose riproduzioni di una intuizione divina.

scendere scendere scendere mai più